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IL TERRITORIO

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L'olivicoltura è estremamente diffusa in tutto il Paese e la sua importanza è determinata, prima ancora che in termini quantitativi, dalla sua qualità naturale e dal profondo radicamento nel territorio e nella cultura locale. Gli oliveti fanno da cornice alle più importanti città d'arte, rappresentando anche un presidio dal punto di vista idrogeologico nei terreni a forte pendenza. C'è un filo giallo che unisce l'Italia, da Nord a Sud, e accomuna tradizioni culinarie e gastronomiche. E? questo il grande valore dell'olio extravergine di oliva, principe indiscusso della dieta mediterranea, ingrediente buono, salubre e fondamentale delle nostre tavole. l'Olio è uno straordinario ambasciatore, al pari delle bellezze paesaggistiche, condisce con il suo sapore le testimonianze storiche e arricchisce con i suoi colori un'offerta culturale tipica di tanti luoghi diversi.

In ogni paese c'è, infatti, un olio diverso. E' l'estensione in senso longitudinale dell'Italia a determinare l'ampia varietà di cultivar di olive da olio. Da Nord a Sud del Belpaese s'incontra una molteplicità di espressioni organolettiche che conferiscono al prodotto locale una tipicità unica e spesso irripetibile. La vera ricchezza dell'olio extra vergine di oliva italiano di qualità europea sta nella sua diversità dalle miscele standard, alle quali ci ha abituato nel tempo un mercato poco attento al concetto dell'alta qualità.

A livello locale, la realizzazione delle miscele non è sempre uguale, ma varia secondo le cultivar disponibili e la percentuale utilizzata. Gli altri fattori che contribuiscono a diversificare la produzione di alta qualità sono il clima, l'altitudine, il paesaggio rurale circostante nel quale l'albero di olivo è perfettamente integrato. Numerose le varietà di olive presenti nella Penisola. Tra queste: Taggiasca e Lavagnina in Liguria; Frantoio e Leccino in Toscana; Casaliva sul Lago di Garda; Moraiolo in Umbria; Carboncella in Sabina; Gentile in Abruzzo; Rotondella in Campania; Ogliarola, Coratina, Cima e Cellina in Puglia; Carolea e Dolce di Rossano in Calabria; Nocellara del Belice e Tonda Iblea in Sicilia; Bosana, Nera di Gonnos, Pizz'e Carroga in Sardegna.

Sono queste le varietà prevalenti che determinano la differenza tra i profili organolettici degli extra vergini locali. Si va dall'olio delicato, dall'aroma dolcissimo e pronto per l'immediato consumo, a quello fruttato e ricco di sapore. C'è l'extra vergine con sensazione erbacea e quello con retrogusto amaro di mandorla con pizzicore lieve. Giallo oro, con tonalità intense e velato. Dai riflessi verdi ed aranciati con profumi di erba di sfalcio. Tutti i colori del sole, che racchiudono i mille sapori dell'olio extra vergine di oliva, di alta qualità europea che condisce la vita.